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Barca in rimessaggio invernale: quali operazioni sono indispensabili per evitare danni costosi?

📅 22 Agosto 2026✍️ di Ernesto Terenzi⏱️ 4 min di lettura

Per evitare danni costosi durante il fermo invernale basta una regola: preparare la barca come se salpasse domani. Lavare, asciugare, proteggere motore e impianti, coprire e ventilare. Il resto è metodo.

Carena e coperta: partire dalla base

Lavaggio, ispezione, protezione

Subito dopo l’alaggio, esegui un lavaggio a pressione per rimuovere sale e organismi. Lasciala asciugare bene: l’umidità è il peggior nemico.

  • Ispezione carena: cerca bolle, screpolature, urti. Segni compatibili con Osmosi vanno tracciati e valutati dal cantiere.
  • Anodi: sostituisci quelli consumati oltre il 50%. Eviti correnti galvaniche distruttive.
  • Passascafi e prese a mare: controlla gioco e corrosione; ingrassa e lascia aperti a fine lavori per drenare l’eventuale condensa.
  • Timone e assi: verifica giochi anomali; lubrifica le sedi dove previsto.

Coperta e attrezzatura

  • Draglie e lande: cerca cricche, punti di ruggine; stringi secondo coppia consigliata.
  • Teak e gelcoat: deterge senza aggressivi; sigilla microfessure per prevenire infiltrazioni.
  • Cime e vele: lava con acqua dolce, asciuga al coperto, riponi in sacchi traspiranti.
Intervento Scopo Quando
Lavaggio carena Rimuovere sale e fouling Subito dopo l’alaggio
Controllo anodi Evitare corrosione galvanica Ogni stagione
Sigillature gelcoat Prevenire infiltrazioni Prima del rimessaggio
Stivaggio vele Evitare muffe Dopo asciugatura completa

Motore e trasmissione: fermo sì, ma protetto

Prima il gasolio, poi gli oli

  • Serbatoio gasolio pieno al 95% per ridurre condensa; aggiungi biocida per alghe.
  • Cambio olio e filtri: l’olio esausto è acido; sostituiscilo a caldo con filtro.
  • Raffreddamento: sciacqua con acqua dolce; fai circolare antigelo a base propilenica nel circuito marino fino allo scarico.

Protezione interna

  • Nebulizzazione d’olio in aspirazione o direttamente nei cilindri (se previsto dal costruttore) per prevenire ossidazione.
  • Girante della pompa: rimuovi o sostituisci se irrigidita.
  • Trasmissione: controlla soffietto saildrive o tenuta asse; ingrassa cuffie e giunti cardanici dove previsti.
In sintesi:

  • Motore “ibernato” = oli puliti, circuito protetto, gasolio trattato.
  • Annota ore motore e scadenze cinghie/raffreddamento.

Impianti idrici e WC: via l’acqua, dentro l’antigelo

Serbatoi e tubazioni

  • Svuota serbatoi acqua dolce; risciacqua con soluzione delicata, quindi svuota completamente.
  • Pompa acqua e miscelatori: fai circolare antigelo propilenico fino a ogni rubinetto.

WC marino e sentine

  • WC: pompa fuori l’acqua di mare residua; fai passare antigelo fino allo scarico.
  • Sentina: pulisci, asciuga, spruzza protettivo su connettori; lascia stracci assorbenti.
In sintesi:

  • Niente acqua ferma a bordo.
  • Usa prodotti non tossici e segnala con etichette i circuiti “antigelo”.

Elettrico ed elettronica: conservare l’energia

Batterie

  • Carica completa e poi scollega i poli (o sezionatore su OFF). Mantieni con caricabatterie intelligente a mantenimento.
  • Piombo aperto/AGM: controllo tensione mensile; evita scariche profonde.
  • LiFePO4: conserva tra 40-60% se il BMS lo consente, in ambiente mite.

Elettronica di bordo

  • Antenne e display: copri e, se possibile, rimuovi gli strumenti sensibili.
  • Connettori: spruzza protettivo dielettrico.
In sintesi:

  • Batterie sane = primavera senza sorprese.
  • Evita umidità sui connettori.

Coperture e ventilazione: asciutta ma che respira

Telo e telai

  • Telo traspirante ben teso, con punto di caduta per l’acqua.
  • Struttura che eviti sacche e sfregamenti; proteggi con paraspigoli.

Arieggiamento

  • Apri griglie di aerazione; usa deumidificatore a sali nei punti chiave.
  • Sportelli e gavoni socchiusi per circolo d’aria.
In sintesi:

  • Coperta asciutta, interni ventilati.
  • Controlli periodici dopo temporali.

Dotazioni, documenti e cantiere: il lato burocratico

Dotazioni e scadenze

  • Razzi, zattera, giubbotti: verifica scadenze e stato; programma revisioni.
  • Antincendio: controlla pressione ed etichette.

Documenti e comunicazioni

  • Polizza: valuta sospensione o estensioni per il cantiere.
  • Se previsti lavori strutturali, informati presso la Capitaneria di porto e il cantiere su eventuali permessi e norme locali.
In sintesi:

  • Carte in regola e dotazioni pronte.
  • Programma gli interventi con preventivo scritto.

Errori comuni da evitare

  • Lasciare serbatoi mezzi vuoti: condensa e batteri.
  • Saltare il cambio olio: acidi e morchie in inverno fanno danni.
  • Teli non traspiranti: muffe e odori in primavera.
  • Batterie dimenticate collegate: autoscarica e solfatazione.
  • Passascafi chiusi “ermeticamente”: ristagni e cattivi odori.

Metodo da banchina: la checklist che uso da ex comandante

  1. Foto e note dei punti critici su carena e coperta.
  2. Lavaggio completo e asciugatura.
  3. Motore: gasolio + biocida, oli/filtri, antigelo, girante.
  4. Impianti: serbatoi e tubi svuotati + antigelo.
  5. Batterie: carica, scollega, mantenimento.
  6. Copertura traspirante e ventilazione interni.
  7. Dotazioni e scadenze annotate in agenda.

Nel Nord Adriatico, dopo le mareggiate di garbino, la salsedine è fine come borotalco: infiltra ogni connettore. Un risciacquo in più oggi è un’ora di pesca risparmiata domani. È una lezione che mi porto dietro da comandante: l’inverno non perdona le scorciatoie, ma premia la cura.

Ernesto Terenzi

Ernesto è stato comandante su pescherecci nell’Adriatico e si dedica da anni al racconto delle tradizioni marinare e delle tecniche di pesca artigianale. Cura una rubrica sulle ricette tipiche che si possono preparare a bordo, arricchendo gli articoli con aneddoti di viaggio e consigli pratici.